Vendere recensioni FALSE su TripAdvisor è reato: ora è UFFICIALE!

Un truffatore salentino, proprietario del sito PromoSalento, è stato condannato per aver venduto recensioni FALSE su TripAdvisor utili a salire nei posizionamenti del famoso motore di ricerca.

Addirittura, la società TripAdvisor ha supportato il procedimento contro la PromoSalento costituendosi parte civile e ha condiviso le prove raccolte dallo staff e così facendo ha supportato i legali italiani; così si legge nell’articolo del sito di informazione Telebari.

Pro e contro delle recensioni false su TripAdvisor

Certo, quando si parte come nuova attività su TripAdvisor o altri siti simili si sente subito la “botta” dovuta alla presenza di strutture già “vecchie” e affermate.

Grazie al tempo già trascorso su queste piattaforme, le strutture già presenti saranno avvantaggiate perchè avranno imparato a gestire bene il sistema, a farsi rilasciare tantissime recensioni dai clienti e così via…

I nuovi gestori, dunque, sentono la necessità di colmare questo gap e cercano in tutti i modi alcune soluzioni. Alcune sono da “white hat” altre sono da… criminali digitali!

Inutile dire che essere ai primi posti in questi motori di ricerca è importante: l’utente sceglierà sempre fra i primi perchè nel suo pensiero “i primi sono i migliori”, anche se costano un pò di più rispetto alla struttura in quinta o sesta posizione…

Sicuramente, molti gestori hanno inizialmente inserito delle recensioni “false” chiedendo ad amici e parenti di aggiungerle per partire in quarta.

D’altra parte, se il servizio è scadente o il posto è sporco, un utente estraneo a questo giro e che in quel luogo è capitato per davvero e per necessità non esiterà a lasciare una recensione a una stella: con lui se ne aggiungeranno altri.

La privacy che viene data agli utenti è un’arma a doppio taglio. Chiunque può, in questo modo, aiutare il gestore con una recensione positiva ma il cliente che ha davvero speso soldi e tempo in quel luogo, magari sperando di trovare un ambiente consono al suo momento (immaginiamo coppie che vogliono trascorrere momenti teneri e mangiando piatti prelibati) non esiterà a lasciare una recensione al vetriolo.

Quanti amici avrà il gestore, pronti a salvargli la faccia? Prima o poi finiranno.

Quanti clienti insoddisfatti troverà sulla sua strada? Probabilmente molti.

Le recensioni FALSE su TripAdvisor, e negative, saranno sempre maggiori, dunque.

Comprare le recensioni FALSE su TripAdvisor è dunque utile?

Come riporta un articolo del Corriere, cito testualmente un’intervista a una azienda di marketing di Roma:

«Ci occupiamo di tutto ciò che serve a un’azienda con una presenza online. TripAdvisor? Lavoriamo col cliente per migliorare la visibilità dell’azienda sul sito e ottenere una crescita naturale».
Ma offrite anche finte recensioni a pagamento? Esita, mi ribadisce la loro tendenza a cercare il risultato duraturo. Insisto. Lui ammette: «Possiamo farlo. Su TripAdvisor tutto funziona solo con le recensioni degli utenti. Qualche trucco per scalare c’è, e i trucchi sono un po’ pericolosi: se il portale se ne accorge, l’azienda viene penalizzata». Quanto costa? «Offriamo pacchetti sopra il centinaio di recensioni: per meno, non vale la pena di correre il rischio. Andiamo dai 500 ai 1.000 euro». Ne fareste anche di negative contro concorrenti?, mi fingo interessata. «Non l’ho mai fatto, ma tutto è possibile. La cifra ovviamente cresce perché è più rischioso: le recensioni vanno spalmate su diverse aziende e, come per quelle positive, dilatate nel tempo per farle sembrare genuine». Cerco di informarmi sulla loro professionalità, dato il rischio. «Non abbiamo mai avuto problemi con il portale. Al momento ho fatto questo tipo di lavoro per una decina di aziende. Ci sono dei canali che generano recensioni finte: mi rivolgo a loro e trovo ciò che mi serve»

Dunque si, sembra utile; ma la domanda da porsi è: comprare recensioni FALSE su TripAdvisor è utile per quanto tempo? E sopratutto abbiamo capito che ci sarà sempre un nostro competitor che acquisterà lo stesso servizio magari per distruggere la nostra reputazione online!

Dunque, il nostro consiglio come sempre è mostrarsi per come si è: se la nostra cucina o il nostro b&b risulta buono avremo sicuramente un cliente su 10 che si lamenterà.

Del resto, in pochi capiscono la differenza fra una spigola di mare fresca e una allevata…

Recensione su TripAdvisor di un cliente soddisfatto
Esempio di recensione vera su TripAdvisor di un cliente soddisfatto

Chi è a conoscenza della qualità del posto non potrà che parlarne bene… e i competitor che lasciano recensioni false prima o poi finiranno i fondi per usare questi trucchi.

Come migliorare la propria reputazione online, senza usare recensioni FALSE su TripAdvisor

Partiamo dal presupposto che le piattaforme di brand reputation come TripAdvisor, booking e altre sono simili e quindi non serve avere delle “guide ufficiali specifiche“.

L’importante è avere il cliente soddisfatto. I modi sono abbastanza semplici e vi elenco quelli classici da utilizzare senza avere una agenzia alle spalle:

  • Chiedere esplicitamente di lasciare una recensione subito dopo il pernotto o una cena. Non dovete vergognarvi. Magari dicendo che ad una recensione positiva corrisponderà lo sconto di un tot alla prossima presenza
  • Rispondere alle recensioni negative in maniera pacata e veritiera, in modo che gli altri utenti possano leggere la vostra campana e capire chi ha ragione. Del resto, come detto, se un utente si lamenta dei prezzi per un’orata di mare, gli altri capiranno di aver letto la recensione di un “ignorantello”.
  • NON rispondere a tutti le recensioni. Ok sembra strano visto il punto precedente ma è come quando davanti a uno scaffale abbiamo 10 tipi di biscotti: non capiamo più quale scegliere. E’ giusto dunque rispondere solo ad alcune recensioni (magari quelle negativissime da 1,2,3 stelle) e ogni tanto rispondere a qualcuna positiva (ma se è positiva… è inutile anche rispondere. Basterebbe un semplice “grazie”).
  • Utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma in maniera intelligente. Se il sistema ci chiede di caricare delle foto, cercate di mettere foto fatte per bene con la giusta luce e prospettiva. Non caricate foto al buio fatte con un telefono dell’anteguerra!
  • Specificate tutti i servizi offerti in modo da non far rimanere di stucco un cliente quando arriva perchè si accorgerà che quel servizio sarà a pagamento…
  • Chiedete una mail di riferimento e se possibile, inviate dei coupon o avvisateli di eventuali cene con sconti… torneranno sicuramente o comunque indicheranno la vostra struttura ad amici e parenti.
  • Non comprare o utilizzare recensioni FALSE su TripAdvisor, altrimenti saremmo punto e a capo!
  • E ovviamente coccolate gli utenti!

Se vuoi inserire la tua struttura su booking leggi il mio articolo!

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Antonio Sisto

Consulente informatico di Bari, creo siti web per piccole e medie imprese e privati. Gestisco la loro comunicazione classica e digitale (passando dal cartaceo ai social e web). Sono un webmaster con la passione per il marketing tecnologico e digitale, e una spiccata dose di abilità nella comunicazione politica. Realizzo anche ecommerce, grafiche, video e foto e sopratutto curo le campagne pubblicitarie digitali. Se cerchi la creazione di siti web a Bari, un webmaster specializzato nello sviluppo di siti web, ecommerce, social, campagne pubblicitarie, seo & sem, rebranding, allora contattami..

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