Seo, l’importanza della struttura del sito web: guida per ottimizzarla al meglio

Perchè è così importante per il SEO strutturare un sito al meglio? Abbiamo parlato di molte cose fra cui capire perchè un sito non è fra i primi posti, le keyword e il tema, la velocità, l’importanza di un hosting, ma mai di come creare una giusta struttura seo per un sito web.

L’architettura, fatta per bene, permette ai ragnetti (spider) dei motori di ricerca di scansionare al meglio, una volta trovata la pagina, e indicizzare i suoi contenuti nella maniera migliore.

Elenco paragrafi

Che sia piccolo o grande, un sito web ha  bisogno di essere strutturato al meglio al pari di una casa

Immaginiamo di avere un silo, un parcheggio creato su più piani. L’utente arriva con la sua macchinina, entra e…. non ha indicazioni su dove andare, sbaglia l’uscita, non trova i parcheggi per lui e sopratutto una volta parcheggiata l’auto non si ricorderà più dove essa sia.

Questo capita nei siti fatti coi piedi: “non si capisce la dritta!” (in barese si usa dire così quando una persona non capisce il ragionamento con cui viene fatta una cosa).

Partiamo dal presupposto che, per quanto assurdo possa sembrare, non c’è molto da dire su un argomento del genere perchè quando si hanno le idee ben chiare su un progetto web viene facile buttar giù una struttura degna di tal nome e adatta al seo e ai motori di ricerca e sopratutto all’usabilità lato utente.

La struttura infatti deve essere user friendly, e lo ripeto ancora: simile a una strada dove ci sono tutti i segnali, indicazioni e divieti. L’utente dunque verrà portato quasi mano a mano nei percorsi da intraprendere.

Immaginiamo in un ecommerce l’importanza di una struttura web: più è facile navigare e arrivare al prodotto cercato e più sarà facile per l’utente concludere l’acquisto, magari velocizzando il processo di checkout.

Come strutturare un sito web, uno schema:

Possiamo ben pensare che un sito inizi dalla sua homepage nella quale sarà presente un menù con le voci più importanti ai primi posti. Ogni voce di menu riporterà a sua volta a un altro livello di importanza o di pagine accessorie come il login o i contatti.

A loro volta, queste pagine conterranno sottopagine facenti parte della voce genitore e ognuna di queste risponderà a un argomento unico in modo da creare dei sottoambienti a se stanti.

Immaginiamo un sito di notizie, nella sezione cronaca troveremo tutte le notizie simili fra loro e a loro volta potranno essere suddivise in aree geografiche ma sempre di cronaca si parla!

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Come potete vedere dall’immagine sovrastante, subito dopo la homepage (definita dominio) l’utente avrà la possibilità di entrare nelle pagine A, B e C. A loro volta, ogni pagina riporterà a sottopagine A1, A2 etc… e ogni sottopagina potrà riportare (anzi, dovrà!) link ad altre sottopagine di quel livello.

Prendiamo per esempio una pagina di wikipedia: è la trasposizione vera e propria di cosa deve essere un sito web ossia un hypertext, un ipertesto cioè un testo comprensivo di parole che riportano da altri argomenti.

Il web è nato proprio basandosi sulla filosofia degli ipertesti e wikipedia, ci sarà un motivo, se è sempre ai primi posti come risultato di ricerca.

Grazie ai link interni, come fossero delle indicazioni stradali, l’utente può navigare più facilmente in un sito e spostandosi da una parte all’altra per informarsi meglio e in maniera più larga su diversi argomenti o diversi punto dello stesso.

Questo metodo piace anche ai motori di cerca e vi spiego il perchè: quando, in html, inseriamo un link per esempio:

<a href=”link” title=”titolo del link, comprensivo di parola chiave” hreflang=”eng” >bla bla bla </a>

riusciamo a capire che  la parola “bla bla bla” verrà linkata alla pagina definita nell’href e questo link tratta l’argomento riportato nel “title“. Noterete anche l’attributo hreflang che specifica se quel link riporta a una pagina di lingua diversa dalla nostra ed è utile per i motori di ricerca per capire se gli argomenti sono di lingua diversa.

Sempre prendendo spunto da wikipedia, potremo vedere l’esistenza di un elenco iniziale che ci aiuta a capire come è suddiviso il tema trattato (chiamato legenda o elenco di paragrafi, più o meno).

Ogni voce riporta a una specifica sezione di quella pagina web e non ad un’altra pagina interna/esterna al sito.

Le ancore, o anchor text, sono collegamenti testuali ed è utile utilizzarli e ottimizzarli.

<a href=”#primo”>vai al primo paragrafo</a>

Per esempio, ipotizziamo di creare un link del genere: noterete che l’href punterà a un cancelletto seguito dal nome di qualcosa. Ecco, quel nomediqualcosa è il nome di un oggetto nella stessa pagina, per esempio un <div id=”primo”> oppure un <p id=”primo”> e così via.

Cosa succede se l’utente clicca su quel collegamento? Una cosa bellissima: verrà portato direttamente all’altezza di quell’oggetto linkato e quindi ipotizziamo un elenco di link e ognuno porterà a un paragrafo della pagina.

Ovviamente sarà anche carino inserire un id con un significato logico e un title, le anchor text sono anch’esse un link quindi il titolo ci stà!

L’esempio lo avrete visto all’inizio in questa pagina web.

Consigli utili sulla seo per la struttura web

Come abbiamo visto una buona struttura web si basa su una progettazione pulita e snella e che faciliti l’utente e i motori di ricerca a capire in che aree del sito/documento si trovano e di cosa stiamo parlando.

Sarà utile ottimizzare anche tutti i link in vista dell’user friendly.

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Antonio Sisto

Consulente informatico di Bari, creo siti web per piccole e medie imprese e privati. Gestisco la loro comunicazione classica e digitale (passando dal cartaceo ai social e web). Sono un webmaster con la passione per il marketing tecnologico e digitale, e una spiccata dose di abilità nella comunicazione politica. Realizzo anche ecommerce, grafiche, video e foto e sopratutto curo le campagne pubblicitarie digitali. Se cerchi la creazione di siti web a Bari, un webmaster specializzato nello sviluppo di siti web, ecommerce, social, campagne pubblicitarie, seo & sem, rebranding, allora contattami..

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