Seo, lezione 2: dal tema alle Keywords – guida pratica per indicizzare al meglio il tuo sito web

Seo, lezione 2: dal tema alle Keywords – guida pratica per indicizzare al meglio il tuo sito web

Grazie alla nostra prima lezione sul seo, e dopo l’introduzione al mondo seo, abbiamo capito che un sito web è come una casa: deve essere tutto in ordine, ben suddiviso per argomenti, con i giusti oggetti per ogni stanza (le keywords) e, ultimo ma non per importanza, avere un bel percorso facile (e senza buche!) per raggiungerlo da qualsiasi punto della città (la rete).

Quindi, in poche parole, il nostro sito web dovrà avere una base tematica, un argomento che sarà affrontato in diverse sezioni (struttura a silo). Grazie all’argomento di cui parleremo saremo in grado di scegliere le parole chiave che sono alla base della tecnica Seo.

Vorrei però, in tutto ciò, mettere un paletto in questa lezione: ci sono diverse scuole di pensiero sulle keywords. Alcuni esperti dichiarano che le keywords funzionano ancora benissimo, altri invece sostengono che Google abbia dedicato parte del suo misterioso algoritmo a bypassare queste keywords e quindi a non tenerle più in considerazione.

Nella mia esperienza di seo, ho notato che alcuni dei miei siti sono schizzati alle stelle usando determinate parole chiave.

In un modo o nell’altro useremo le keywords per capire l’importanza del tema del nostro sito. Iniziamo.

Keywords, come sceglierle bene per non sbagliare

Una volta scelto l’argomento, sarà facile (diciamo..) scegliere da una a tre parole chiave. Le parole chiave sono quelle parole che l’utente può utilizzare nei motori di ricerca per cercare un argomento. E’ chiaro e lampante che se il nostro sito è una pizzeria di Bari, le parole chiave potranno essere

  • Pizzeria
  • Bari
  • Pizzeria Bari
  • pizza d’asporto

e così via… Avete notato però la differenza fra le 4 scelte? Le prime due sono le cosiddette short key, mentre le altre due sono le long tail ossia a coda lunga: la differenza sta nell’uso di una o più parole che insieme compongono la parola chiave.

Il mio consiglio è sempre quello di usare da una a tre parole chiave per pagina. Un abuso porterebbe alla perdita di punteggio seo da parte di Google e degli altri motori di ricerca.

Da questo discorso abbiamo capito che direttamente dal tema trattato potremo estrapolare le parole chiave. Ci sembra scontato pensare che se il tema è troppo generico sarà anche impossibile ridurre le parole chiave alle 3 indicate ma avremo la necessità di usarne di più -> pena il punteggio seo.

Dunque Google premierà la pagina che tratterà un tema nello specifico e che sarà prolissa: un altro punto da tenere sotto controllo è la percentuale dell’uso della parola chiave: non deve superare il 3-5% su un totale di 2000 parole.

Un testo ben visto dai motori di ricerca è dunque un testo non breve ma che tratta l’argomento in maniera esaustiva: dunque più scriviamo meglio è.

Le parole chiave vanno usate in maniera intelligente e sopratutto varia: la chiave “pizzeria” non rimarrà solo al singolare ma potrà essere usata al plurale tipo “la migliore fra le pizzerie“.

Sfruttate Google! La seguente immagine è molto eloquente

google search keywords suggestion auto complete

In pratica lo stesso motore di ricerca auto-completa la nostra ricerca indicandoci ciò di cui potremmo essere in cerca. Il metodo auto-suggest è utilissimo infatti ci indica in anticipo ciò che gli utenti cercano più frequentemente.

Potremo dunque usare i suddetti suggerimenti sparsi nel nostro testo per accalappiare più % di valutazione seo.

Continuate a seguire i consigli di Google…

L’immagine seguente è davvero esplicativa: racconta, infatti, dei suggerimenti a fondo pagina che l’utente potrebbe seguire se la prima pagina non l’avesse soddisfatto

related-keywords-search-google-seo

L’utente in questione cercava un posto di lavoro come ingegnere a Seattle: Google stesso offre nuove prospettive di ricerca per esempio indicando i campi di lavoro possibili (in pochi istanti ha controllato se in altre città c’erano offerte di lavoro simili, incredibile!) e quindi indica come possibile risultato anche posti di lavoro in agenzie aerospaziali, meccaniche etc… site in Seattle.

Come avete potuto capire, prima di iniziare la stesura di un sito web bisogna ben definire i suoi argomenti e trattarli di conseguenza con tutti i crismi del caso. Il tema, le keywords, sono IL punto iniziale da cui partire.

Siate precisi fin dall’inizio e ricordate che la cipolla nella carbonara non ci va! 🙂

Nella prossima lezione parleremo del cuore di un sito web: i dati html e strutturati, ossia l’architettura di un sito web.

Antonio Sisto

Consulente informatico di Bari, creo siti web per piccole e medie imprese e privati. Gestisco la loro comunicazione classica e digitale (passando dal cartaceo ai social e web). Sono un webmaster con la passione per il marketing tecnologico e digitale, e una spiccata dose di abilità nella comunicazione politica. Realizzo anche ecommerce, grafiche, video e foto e sopratutto curo le campagne pubblicitarie digitali. Se cerchi la creazione di siti web a Bari, un webmaster specializzato nello sviluppo di siti web, ecommerce, social, campagne pubblicitarie, seo & sem, rebranding, allora contattami..

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: